Save The Date: cos’è, cosa scrivere e a chi inviarlo

Save The Date: cos’è, cosa scrivere e a chi inviarlo

Sposarsi può essere per certi versi una sorta di stress. Non per il matrimonio in sé, una splendida occasione per passare insieme a amici e parenti uno dei giorni più belli della propria vita, ma per la preparazione.

Sono richiesti mesi di preparativi, di iter burocratici, di problemi da risolvere e molto altro. Per questo è fondamentale procedere con ordine, mettendo il prima possibile nero su bianco alcuni dettagli chiave, tra cui la data. Dopo averla decisa potremo procedere con tutto il resto dei preparativi. La data va comunicata il prima possibile agli invitati, così da dar loro il tempo di organizzarsi, soprattutto se vivono lontano.

Esistono due modi per comunicare la data del matrimonio: le partecipazioni di nozze, che è un vero invito formale, e il più semplice Save the Date, di cui parleremo in questo articolo.

Cos’è il Save the date

Il Save the Date, al contrario delle partecipazioni classiche, non è obbligatorio. Ultimamente è molto di tendenza, ma è importante capire quando è davvero necessario. Una occasione la abbiamo già detta: il Save the Date è una cortesia per gli invitati che devono venire da lontano, che vanno comunque gestiti (leggi questa guida su come gestire gli ospiti che vengono da fuori) in modo diverso rispetti agli altri invitati. In questo modo possiamo permettergli di organizzare il viaggio nei minimi dettagli, magari risparmiando anche un bel po’. Di solito prenotare per tempo permette di avere viaggi e alloggi a prezzi più contenuti.

Un’altra situazione è quella in cui il matrimonio avvenga in periodi particolari, dove le persone hanno le ferie o dove magari c’è un ponte (qui il calendario delle festività) aumentando le possibilità che siano già stati fatti dei programmi per quei giorni. In questi periodi le persone tendono ad organizzare viaggi di vario genere, e avvisando con un Save the Date riusciremo ad evitare la spiacevole possibilità di far annullare viaggi (che potrebbero non essere rimborsabili).

All’interno di un Save the Date si comunica solamente la data. Non c’è bisogno di avvisare riguardo a location o orario, o gli altri dettagli che invece saranno presentati con le partecipazioni.

Come si può inviare il Save the Date?

Ci sono vari modi per inviare il Save the Date, e in realtà può andar bene davvero qualsiasi cosa. Il formato più classico è ovviamente quello dei biglietti, da realizzare su un sito di tipografia online come Bitprint, ma si possono anche inviare delle date attraverso degli oggetti. Chi ama il decoupage può davvero sbizzarrirsi.

Il digitale offre nuove possibilità, a partire dai semplici messaggi su Whatsapp o attraverso l’indirizzo email. Può essere un buon modo per rendere la data facilmente recuperabile. In fondo si tratta di una comunicazione informale, che non ha lo stesso peso delle partecipazioni, per cui la semplicità è ben accetta. Un’alternativa elaborata e di sicuro effetto è quella di preparare un video da inviare a tutti. Questo video può essere divertente o romantico, a voi la scelta.

Cosa inserire nel Save the Date?

Il Save the Date deve essere essenzialmente molto semplice. In questa occasione si inseriscono i nomi degli sposi, la data e la città. In più consigliamo di aggiungere qualche frase che faccia capire che tutte le info arriveranno in seguito, e che non si tratta delle partecipazioni.

Potrebbe essere utile aggiungere qualcosa che renda immediatamente chiaro che si tratta di un matrimonio. I giovani possono conoscere già il significato di un Save the Date, ma i parenti o gli amici più adulti potrebbero avere difficoltà a capire a cosa fa riferimento il biglietto.

Che stile usare?

Come abbiamo già scritto, il Save the Date nasce per essere informale, per cui possiamo anche optare per uno stile neutro e che non abbia alcun legame estetico con le partecipazioni o con il tema delle nozze.

Se invece si ha già qualche idea in merito, si può optare per qualcosa di più elaborato. Magari la carta dei Save the Date potrebbe essere la stessa che si andrà ad usare per le partecipazioni. Oltre alla carta suggeriamo di usare anche lo stesso font e lo stesso colore per i caratteri. Il logo delle nozze è meglio non inserirlo, così da mantenere un po’ di sorpresa per quando saranno inviate le partecipazioni.

Quando inviare il Save the Date?

Forse questa è tra le domande più poste nell’ambito della preparazione del Save the Date. Bisogna cercare un buon compromesso: un Save the Date non va inviato né troppo presto, né troppo tardi. Inviarlo uno o due anni prima potrebbe essere eccessivo. Otto mesi prima può essere un lasso di tempo accettabile, e meglio non scendere sotto ai sei mesi.

A chi inviare il Save the Date?

Il Save the Date va inviato a coloro che poi riceveranno l’invito per il ricevimento. Non bisogna fare confusione, perché il rischio è quello di dar vita a situazioni piuttosto imbarazzanti. Ricordiamo che l’obiettivo del Save the Date è quello di permettere agli invitati di organizzarsi per tempo.

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