Quanto dura l’insonnia in gravidanza?

Quanto dura l’insonnia in gravidanza?

L’insonnia in gravidanza rappresenta una delle problematiche alle quali vanno incontro le donne incinta. Scopriamo tutte le diverse caratteristiche che contraddistinguono questo disturbo e come procedere affinché questo possa essere combattuto in maniera ottimale.

L’insonnia e la gravidanza, un problema ben presente

L’insonnia, durante la gravidanza, è una problematiche che la maggior parte delle donne incinte devono affrontare.
Difficilmente, infatti, esistono donne che prima del parto hanno riposato serenamente e questo a causa dei cambiamenti ormonali che contraddistingue tutto il periodo relativo alla gravidanza.

Le modifiche, così come i movimenti del feto una volta che questo si sviluppa, creano una condizione che porta molte donne, che hanno un sonno più fragile dell’uomo, a rinunciare al riposo ordinario, quindi è necessario far fronte a questa problematica.

Quanto dura l’insonnia durante la gravidanza?

Molte donne credono che questo disturbo sia da attribuire solo ed esclusivamente al periodo finale della gravidanza, ovvero durante gli ultimi tre mesi. Al contrario di quanto si possa immaginare, invece, la suddetta problematica tende a essere ben presente durante l’intero arco dei nove mesi.

Questo non deve però spaventare le donne: durante ogni fase, infatti, la problematica si presenta in maniera differente e potrà essere combattuta in modo adeguato, offrendo quindi una soluzione piacevole ed evitando che le ore di sonno perse possano avere una ripercussione negativa nella vita di tutti i giorni.

Inoltre è importante precisare come l’insonnia in gravidanza persiste anche durante il periodo dell’allattamento, quindi è fondamentale tenere a mente anche questo particolare dettaglio, facendo in modo che il risultato che si andrà ad ottenere possa essere piacevole e soprattutto che non si vengano a creare delle potenziali situazioni negative che hanno delle potenziali ripercussioni negative difficili da dover affrontare.

Come si presenta l’insonnia nella prima parte della gravidanza

Quando si parla del primo periodo relativo all’insonnia in gravidanza, si fa riferimento ai primi tre mesi. Questo disturbo ha diverse motivazioni, di cui la prima riguarda il cambiamento ormonale e pertanto la nausea, il mal di testa e tutte le classiche conseguenze che si provano durante il primo periodo di questo nuovo stato raggiunto dalla donna.

Occorre considerare come questa situazione comporta un’interruzione breve ma costante relativa al sonno: per esempio nell’arco delle otto ore di riposo, l’insonnia potrebbe presentarsi almeno tre volte, rendendo quindi il riposo disturbato. Pertanto occorre prendere in considerazione queste particolari condizioni, ovvero lo scompenso ormonale che potrebbe effettivamente rendere la situazione meno semplice da affrontare rispetto a quanto si possa immaginare.

Ad aggiungersi ai cambiamenti ormonali che caratterizzano l’insonnia vi è lo stato di eccitazione che potrebbe portare una donna a non sentire la necessità di dormire, specialmente se si tratta della prima gravidanza. Pertanto occorre prendere in considerazione tutti questi particolari aspetti che contraddistinguono questo momento della vita di una donna.

L’insonnia e la seconda parte della gravidanza

Per quanto riguarda la seconda parte della gravidanza, durante questo periodo l’insonnia tende aD essere maggiormente presente. Questo per il semplice fatto che, ormai quasi formato del tutto, il feto inizia a muoversi e a scalciare e questo comporta, quindi, che la mamma che lo porta in grembo venga svegliata con una certa costanza.

Ecco quindi che occorre necessariamente considerare il fatto che durante questo particolare periodo, la mamma potrebbe dormire per poche ore al giorno e quindi avere anche un atteggiamento scontroso dovuto alle poche ore di sonno. Inoltre anche i vari ormoni, che subiscono un’ulteriore modifica, rappresenta una delle cause che comportano l’interruzione ripetuta del sonno notturno della donna.

L’insonnia dopo la gravidanza

Bisogna considerare anche come pure la parte finale della gravidanza e i primi mesi dopo il parto, ovvero quelli dell’allattamento, tendono aD essere caratterizzati dall’insonnia che, anche in questo caso, tende a persistere. Questo poiché vi sono diversi ormoni che hanno un impatto negativo sulla donna, quindi è fondamentale considerare come il sonno potrebbe essere ulteriormente disturbato.

Ecco quindi che una donna che partorisce non deve credere che una volta partorito si potrà riposare correttamente. Ci sono dei casi dove i sintomi dell’insonnia sono totalmente assenti ma anche molti, ovvero la maggior parte, che comportano che la donna rimanga sveglia per diverso tempo e inoltre che abbia appunto difficoltà a dormire. Ovviamente è fondamentale sapere che si ha l’occasione di evitare che la situazione possa peggiorare con il passare del tempo, rendendo quindi l’insonnia molto meno presente del previsto.

Come combattere l’insonnia durante la gravidanza

La gravidanza potrebbe quindi comportare una sorta di scompenso per quanto riguarda le ore di sonno con tanto di cambiamento dell’umore e altre situazioni negative come gli attacchi di panico. In questo caso, per evitare che il riposo possa essere eccessivamente disturbato, occorre fare dei bagni caldi con dei prodotti i cui aromi permettano alla donna di rilassarsi.

Specialmente durante la seconda parte della gravidanza, la sensazione di benessere che prova la donna viene trasmessa anche al nascituro, che rilassandosi rimarrà fermo e non compirà dei movimenti bruschi che possano tenere sveglia la mamma.

Occorre precisare come le sostanze che possono essere eccitanti, come le bevande gassate e i prodotti contenenti grandi quantità di zucchero, possono stimolare sia la donna che il feto, quindi rendere la situazione particolarmente difficile da dover fronteggiare. Ecco quindi che evitare gli abusi di questo genere consente effettivamente di prevenire che il sonno possa essere disturbato.

Inoltre la donna potrà anche mangiare diversi pasti durante l’arco della giornata, a patto ovviamente che questi non siano eccessivamente pesanti, perché provocherebbero una cattiva e lenta digestione, dettaglio importante (clicca qui) che occorre prendere in considerazione.

Con tutti questi accorgimenti, che sono assai semplici da dover adottare, si ha l’occasione di prevenire che la gravidanza possa essere particolarmente complicata da fronteggiare e che questa possa causare una serie di situazioni pesanti che possono rovinare anche i rapporti tra persone.

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