Cosa mangiare in gravidanza

L’alimentazione durante la gravidanza è importantissima: essa permette di conservare uno stato di salute ottimale e consente al vostro bimbo di crescere sano e forte.

L’ideale è optare per una dieta sana ed equilibrata. Vero è però che in presenza di un pancione alcuni cibi normalmente ingeriti diventano temporaneamente sconsigliati e che alcuni alimenti invece devono essere percentualmente un po’ più presenti.

Chiaramente perciò ci si rivolgerà sempre al medico per sapere con certezza quale stile nutrizionale sia più adatto alla situazione. Qui di seguito troverete intanto dei consigli generici, adatti un po’ a tutte le circostanze.

Una dieta tipo

La dieta tipo di una donna in dolce attesa deve essere equilibrata ma anche molto ricca e variegata. Soltanto in questa maniera sia la futura mamma che il piccolino in grembo potranno usufruire di tutti i nutrienti loro necessari.

Lo specialista in questo caso vi prescriverà, come dicevamo, uno stile nutrizionale bilanciato, adatto un po’ a chiunque volesse mantenersi sano ed in forma. Tuttavia incrementerà la presenza di alcuni minerali e di alcune vitamine. Tale regime alimentare dovrà essere rispettato in molti casi anche dopo il parto e per tutto il periodo dell’allattamento al seno. La dieta suggerita dal medico terrà conto della condizione fisica di partenza della mamma, di eventuali problemi del feto, di allergie ed intolleranze e così via.

Chiaro è quindi che, almeno per quanto riguarda l’alimentazione in gravidanza, non bisognerebbe basarsi sul sentito dire, sulle notizie reperite da fonti non verificate, sui suggerimenti delle amiche o di  altre donne in genere e così via. Inoltre è bene sottolineare che non necessariamente le diete che vi sono state prescritte durante delle precedenti gravidanze saranno adatte alla nuova gestazione. La parola d’ordine in questi casi è prudenza!

Falsi miti

Un vecchio mito vorrebbe che in questa particolare fase della vita femminile la donna sia tenuta a mangiare per due: sbagliato! Vero è che si necessita di qualche energia in più, ma ciò accade a partire dal secondo trimestre e comunque entro l’ambito di 350/450 calorie extra al giorno. Si consiglia di non allontanarsi più di tanto da questo limite. Si rischierebbero infatti il diabete gestazionale, la macrosomia fetale, la pre-eclampsia e tutta una serie di fastidi e patologie davvero poco desiderabili.

Controllo del peso

Controllare il proprio peso quindi è in questo momento molto importante. Oltre ad evitare complicazioni per entrambi può assicurare al piccolo un buono stato di salute anche in epoche di molto successive al parto. L’aumento del peso ponderale, i chili presi durante la gravidanza, dovranno essere compresi in una scala che va dai 7 ai 18. Ogni donna comunque entrerà in una fascia ben precisa di questo range a seconda del suo peso iniziale.

I cibi permessi

Se siete delle buone forchette non preoccupatevi: la gravidanza non vi precluderà la possibilità di mangiare con gusto. Per esempio sul sito https://www.mammastobene.com apprendiamo che sebbene con moderazione, potrete mangiare anche il pesto e che questo apporta anche dei benefici alla vostra salute. L’importante, vista comunque la soggettività della questione dieta, è ottenere l’approvazione del medico ed accertarsi che gli ingredienti siano sempre freschi, biologici e ben lavati.

Il Ministero della Salute consiglia di variare molto l’alimentazione, di consumare almeno quattro pasti al giorno masticando molto lentamente e di accompagnare con almeno un paio di litri di acqua oligominerale naturale le attività quotidiane.

Sono permessi tutti gli alimenti integrali, le carni bianche se ben cotte, i cibi freschi lavati accuratamente ed ovviamente il pesce. Sì anche ai formaggi freschi ed ai latticini magri, ai grassi vegetali ed al sale iodato.

I cibi sconsigliati

Durante la gravidanza però si dovrà evitare, per quanto possibile, di consumare gli insaccati, i latticini non pastorizzati,  le carni non cotte, la selvaggina, i formaggi come il gorgonzola o il brie (ossia quelli che per definizione presentano delle muffe o delle croste), i pesci affumicati ed i molluschi. Tutti questi alimenti, per quanto provenienti da filiera alimentare controllata o appetibili, sono sconsigliati perché capaci di veicolare patologie gravi, quali ad esempio la toxoplasmosi.

Meglio abbandonare per un po’ anche le bibite zuccherine ed i dolciumi, tutte le pietanze piccanti in genere, la caffeina, gli alcolici anche se leggeri, gli alimenti affumicati oppure ancora in salamoia e tutti quei cibi che vengono cotti sfruttando eccessivo o scarsissimo calore.

Gli integratori

Molto probabilmente il vostro medico vi prescriverà anche degli integratori di vitamina B12, l’acido folico per intenderci. Questa sostanza è molto presente nei vegetali e nei legumi, ma non sempre l’organismo ne assorbe una quantità sufficiente, soprattutto durante la gravidanza.

Le carenze sotto questo punto di vista sono da evitare con attenzione: vostro figlio rischierebbe infatti di andare incontro eventualmente ad alcune gravi malformazioni organiche, voi invece di incappare in un parto prematuro o in svariate tipologie di danni alla placenta.