Cappelli da donna: scopri quali sono i modelli più famosi

Cappelli da donna: scopri quali sono i modelli più famosi

Tra gli accessori femminili più diffusi e utilizzati ci sono i cappelli da donna. Vera coccola nella stagione invernale per proteggersi dal freddo, i cappelli si portano tutto l’anno, con outfit diversi e look più grintosi o dallo stile più classico.

Quanti tipi di cappelli da donna esistono e soprattutto quanti ne conosci? Ce ne sono moltissimi: dalla tesa larga a quella stretta, ai modelli più comodi e informali fino ai cappelli dalle forme più strane e originali, l’importante però è sapere come e dove indossare il cappello (leggi la guida sul galateo del cappello).

Modelli di cappelli femminili

Vediamo allora quali sono i modelli di copricapo che devi conoscere assolutamente per poterli usare con sicurezza e scegliere quello più adatto ad ogni occasione.

Baseball cap

Oggi è il cappello con l’aletta ricurva indossato da chi segue lo street style e deriva dal mondo del baseball. Anche nella cultura hip hop si indossa questo modello che però ha la visiera rigida e dritta.

Basco

Il basco è stato indossato da artisti e rivoluzionari, come Che Guevara, che lo hanno reso uno dei cappelli più conosciuti al mondo. In realtà oggi il basco è sempre molto di moda, in particolare nella versione in lana. E’ sinonimo di eleganza e classe e subito lo colleghiamo allo stile parigino.

Beanie

Il beanie, in italiano la cuffia, è un copricapo molto comodo e avvolgente, ideale da indossare nel pieno dell’inverno. Solitamente è realizzato in morbido cashmere o in lana e trasmette un grande calore. Si può trovare con applicazioni e motivi decorativi o anche impreziosito da velette.

Beanie

Borsalino

Il borsalino è il cappello italiano più famoso al mondo, sfoggiato in passato da uomini illustri. E’ stato il simbolo indiscusso di un’epoca, capace di trasmettere charme ed eleganza. Il borsalino ha una tesa di circa 6 cm e la cupola pizzicata davanti. Se la tesa è di 8 cm prende il nome di fedora mentre se è più sottile il suo nome è trilby.

Bucket hat

Se ti piace il look metropolitano e urban il tuo cappello è il bucket hat. Si tratta di un cappello a secchio, conosciuto come cappello alla pescatora. Lo usavano anche i turisti americani e i golfisti. Era molto in voga negli anni novanta ed oggi fa nuovamente la sua comparsa sulle passerelle, prodotto in materiali tecnici.

Capigliara

La capigliara è una sorta di acconciatura creata da un insieme di stoffe di seta e capelli contenuti in una retina e talvolta impreziosita con perle e pietre preziose. E’ il copricapo diventato famoso per essere il prediletto di Isabella d’Este.

Chullo

Anche il chullo, copricapo tipico dei Paesi sudamericani come Bolivia e Perù, ha falde che vanno a coprire le orecchie. In genere è in lana di alpaca o vigogna ed alcuni modelli vanno a coprire tutto il volto. In questo caso si chiama màscara.

Cilindro

Cominciamo con il cilindro, un cappello certamente noto a tutti, che non si usa quasi più. Se è molto alto viene chiamato tuba ma se lo vuoi indossare puoi scegliere il modello gibus, che grazie alle molle interne all’occorrenza può essere appiattito.

Cloche

La cloche è un cappello che affonda le sue radici negli anni Venti del secolo scorso. Era molto usata dalle signore che indossavano sulla testa questo copricapo, dall’aspetto molto simile a quello di una campana. Perché oggi si dovrebbe utilizzare un cappello così antico? La risposta la troviamo in questo articolo di iolifestyle.it, che spiega storia e origini di questo cappello evergreen.

Colbacco

Copricapo tipico dei climi più rigidi, il colbacco è un cappello caratterizzato dalle protezioni laterali che vanno a riparare le orecchie dal grande freddo. Il nome deriva dal turco kalpak ma il cappello ricorda la Russia. Oggi si utilizza in taglia extra large, con outfit sportivi. L’imbottitura è molto calda e in genere è fatta di pelo.

Paglietta

La paglietta è un cappello adatto alla stagione estiva, perché come suggerisce il nome è fatto in paglia. Ha la tesa piuttosto morbida e larga ed in inglese è conosciuto come boater hat. Esiste anche in versione antifreddo, realizzato in lana, ed è perfetto se ami indossare cappelli di taglia maxi.

Pamela

Pamela è il nome del cappello con tesa piatta e realizzato in paglia. E’ il copricapo simbolo dell’estate, creato per proteggere il viso dai raggi del sole.

Pamela

Pillbox

E’ un cappello molto regale, che viene semplicemente appoggiato sulla testa. Il pillbox ha una forma rigida e indossato trasmette un’immagine sobria e molto chic.

Stupida

La stupida è il cappello con visiera a vista e dalla forma squadrata che ricorda molto la coppola siciliana. E’ uno dei copricapi più modaioli, e sta particolarmente bene a chi porta capelli corti alla maniera maschile. Il suo nome nasce dal cappello militare e fu inventato dagli alpini che amavano prendere in giro chi lo indossava.

Tocco

Il tocco è più riconoscibile se definito zuccotto. Il suo nome deriva dal francese toque ed è un copricapo in lana. E’ in pratica il berretto morbido e floscio che si indossa ogni giorno. Una curiosità: il cappello da cuoco è chiamato toque blanche.

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